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Differenza tra cuoio e pelle, definizioni e lavorazioni

Nel parlato comune, i termini cuoio e pelle vengono spesso utilizzati come sinonimi, o scelti in maniera casuale per indicare diversi materiali derivanti dalla pelle degli animali. Proviamo a fare chiarezza sulle differenze tra cuoio e pelle, così che ogni cliente possa scegliere in modo consapevole gli oggetti e i materiali che sta acquistando, operare decisioni che vanno verso la sostenibilità e la durata dei prodotti ed essere maggiormente informato su ciò che si vende nei negozi e nei laboratori di pelletteria.

Cuoio o pelle, cosa cambia

La differenza tra questi due termini è poco nota perché riguarda principalmente i professionisti. Di fatto il cuoio è una sottocategoria della pelle, il che rende difficile a un occhio inesperto individuare le caratteristiche specifiche. Te le raccontiamo qui, da esperti della vera pelle e della lavorazione artigianale dei pellami.

Cos’è la pelle?

La definizione di pelle comprende tutti i materiali di origine animale che non sono stati ancora trattati o che hanno subito solo il processo di concia, per essere utilizzati per in accessori, capi d’abbigliamento ed elementi d’arredo. Pellame conciato, pre-conciato o pelle grezza rientrano in questa categoria. Si considerano tutti i tipi di concia (all’alluminio, al cromo, vegetale, o con il metodo della concia sintetica) e diverse tipologie di lavorazione finale (pelle martellata, spazzolata, scamosciata).

Cos’è il cuoio?

Il cuoio è uno specifico prodotto che deriva dalla pelle degli animali (quindi fa parte della macrocategoria pelle o pellame) ma è stato trattato nello specifico con la concia al vegetale. Questa definizione è piuttosto recente, mentre fino a qualche decennio fa questa parola era usata per definire una pelle spessa e rigida. Ecco perché ancora oggi per i clienti è difficile individuare le differenze tra pelle e cuoio, perché le loro definizioni sono cambiate nel tempo.

Cuoio e pelle, qual è la differenza per il cliente finale?

La definizione di pelle e quella di cuoio sono importanti per gli esperti e i professionisti del settore, ma anche all’utente finale è utile conoscere le differenze tra i materiali. In questo modo è possibile comprendere davvero il valore delle lavorazioni, il prestigio di materiali come il cuoio fiorentino, e la cura inestimabile che viene impressa dagli artigiani ad ogni accessorio.

Possiamo riassumere la differenza tra pelle e cuoio, nell’accezione comune dei termini, con queste caratteristiche.

  • Spessore. Il cuoio è più spesso e rigido, raggiungendo 2-6 millimetri, ed è usato soprattutto su suole di scarpe e cinture. La pelle è invece più sottile, si aggira intorno a 1-2 millimetri ed è più adatta alla creazione di capi d’abbigliamento e borse.

  • Tipo di concia. Se tutti i materiali conciati o pre-conciati fanno parte della categoria pelle, la definizione di cuoio si concentra su quelli che hanno subito il processo di concia al vegetale.

  • Flessibilità. Come abbiamo accennato, nell’uso comune la differenza tra cuoio e pelle è che il primo è più rigido mentre la seconda, sia per il tipo di lavorazione che per lo spessore, risulta più morbida e flessibile.

La complessa definizione di pelle e le differenze con i prodotti ecologici e sintetici

Nella già complessa definizione delle differenze tra pelle e cuoio si inseriscono, soprattutto negli ultimi anni, altri materiali che potrebbero apparire simili a un occhio non esperto. La crescente attenzione al benessere degli animali e alla sostenibilità ha fatto nascere numerosi nuovi tessuti, a volte simili alla pelle vera e altre volte molto lontani da essa. Per esempio, la pelle vegana è realizzata completamente senza l’uso di materiali derivanti dagli animali. Questi vengono sostituiti da scarti agricoli come foglie di ananas, mele, uva, cactus, funghi, sughero.

Più complessa la differenza tra similpelle ed ecopelle: la prima è sintetica, realizzata con materiali come poliuretano, poliestere o pvc. Più leggera, e facile da pulire, è però un prodotto poco resistente perché non traspirante e, soprattutto quando si acquista da rivenditori di bassa qualità, tende a screpolarsi o sbriciolarsi. L’ecopelle, invece, è realizzata da scarti di vera pelle, quindi deriva dagli animali, ma è lavorata con processi più ecologici e privi di sostanze nocive come il cromo.

La pelle fiorentina, eccellenza made in Italy

In Castelli utilizziamo con grande cura e amore per le tradizioni il materiale che riteniamo più prezioso e vicino alla nostra filosofia: è la pelle lavorata e conciata nella nostra regione. La pelletteria fiorentina è riconosciuta in tutto il mondo come sinonimo di qualità senza compromessi, e ha rappresentato un unicum fin dal Medioevo. A quell’epoca risale la grande tradizione artigiana di Firenze e dei suoi dintorni, basata sulla concia al vegetale e sulla modellatura su forme di legno, che elimina in gran parte le cuciture. 

L’utilizzo della pelle fiorentina è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo: fin dall’epoca d’oro dei cuoiai nelle corporazioni, la lavorazione artigianale di questo materiale distingue accessori di altissima qualità. Borse, valigie, scarpe e altri prodotti di in vera pelle sono durevoli, resistenti e bellissimi al tatto, perché creati con amore e con cura dalle mani sapienti dei maestri artigiani. Un impegno che si tramanda di generazione in generazione da secoli, e che ancora oggi contraddistingue gli accessori del nostro brand.