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Cos’è la pelle di vacchetta e quali sono le sue caratteristiche

Di tutta la produzione di pellame, la pelle di vacchetta costituisce circa il 70%. Proprio dai bovini deriva la maggior parte della vera pelle con cui hai a che fare nella quotidianità, quella di borse, scarpe, cinture, ma anche divani e poltrone. Il perché è presto detto. Le sue caratteristiche la rendono estremamente duttile, durevole e versatile. Inoltre, grazie alla grande storia della produzione artigianale toscana, oggi la pelle bovina è anche un simbolo di stile e di pregio sia per chi la compra sia per noi che la lavoriamo con amore.

Cos’è la pelle di vacchetta?

La vacchetta è pelle di bovino che viene trattata con una lavorazione detta concia per poter essere utilizzata nella moda, nell’arredamento e nel design. Ha caratteristiche uniche che la rendono riconoscibile prima ancora che si arrivi al prodotto finito. Per la conformazione biologica delle mucche, questo pellame arriva ai laboratori in forme, dimensioni e spessori ben precisi. Arriva infatti dal collo, dalla schiena, dall’addome e dai fianchi della mucca in “porzioni” dalle caratteristiche uniche. Viene poi trattata perché il processo di decomposizione si interrompa e rimanga elastica e durevole. 

È proprio il trattamento specifico con la concia a dare alla pelle di vacchetta il suo aspetto peculiare. Nel tempo si è imposta come lavorazione preferita dai laboratori, compreso il nostro, la concia al vegetale. La pelle vegetale che ne deriva è trattata con tannini non chimici, al contrario che nella concia al cromo. Il risultato è lo stesso (il processo di putrefazione è interrotto e la pelle può essere usata per altri scopi), ma con un impatto decisamente meno dannoso sull’ambiente. Oggi per vacchetta si intende nello specifico la pelle conciata con questo sistema.

La tradizione toscana che riguarda questo pellame

Il nostro paese e la nostra regione sono delle eccellenze riguardo alla pelle di vacchetta, e non solo per la qualità dei laboratori artigianali contemporanei. Il nostro lavoro poggia su secoli e secoli di storia. La Toscana è un luogo di fertili campi e ampie colline verdeggianti, in cui l’allevamento dei bovini ha sempre fatto parte dell’economia. La pelle di questi animali straordinari è stata usata per vestirsi e proteggersi fin dall’antichità e modificata con tecniche sempre più efficaci. Il periodo rinascimentale ha visto una maggiore raffinatezza nel processo di concia e una maggiore attenzione al design di abiti e accessori, che sono diventati veri e propri oggetti di culto.

Noi non facciamo che prendere l’immenso patrimonio immateriale della conoscenza artigiana e adattarlo alle esigenze di oggi. Processi raffinati ma più sostenibili sono solo una parte della filiera, che oggi poggia sui materiali di scarto dell’industria animale per ridurre gli sprechi senza aggiungere crudeltà sugli animali. Ogni rotolo di pelle è trattato con estrema cura, come il materiale prezioso che in effetti è. Oltre alla concia al vegetale, subisce anche un processo di impermeabilizzazione e di colorazione che ci permette di ottenere tinte brillanti e colori alla moda, oppure di esaltare il tono naturale della pelle.

Come riconoscere la vacchetta

Non sai se la tua borsa sia in pelle autentica? Riconoscerla è piuttosto semplice, perché, nella maggior parte dei casi, ha proprio il simbolo della vacchetta impresso a fuoco, cucito o disegnato sull’etichetta. Questo ti permette di scoprire se chi ti ha venduto l’accessorio è stato sincero, almeno se si tratta di un acquisto recente. Borse, scarpe, cinture vintage o che provengono da paesi che non hanno adottato il simbolo distintivo si riconoscono comunque.

Quando manca il marchio della vera pelle, affidati ai tuoi sensi per riconoscerla. Al tatto è morbida e resistente, all’olfatto ha quel profumo caratteristico, delicato e naturale (in contrapposizione alla finta pelle che sa di plastica). Ma è soprattutto l’aspetto a rivelare un oggetto in vacchetta artigianale. Prima di tutto, è imprecisa. Ci sono piccole imperfezioni e la superficie non è omogenea, come invece avviene nelle produzioni industriali. E poi, con il tempo, cambia.

Il tempo che abbellisce la pelle di vacchetta

Questo materiale, dicevamo, ha memoria. Una volta uscito dai laboratori dei conciai, viene lavorato in forme classiche o modelli contemporanei di borse, scarpe, cinture, valige, accessori di diverso tipo. E il suo processo di trasformazione non finisce con l’acquisto. Una volta arrivato nel tuo guardaroba, ogni accessorio continua a subire le modifiche del tempo. È per questo che la vacchetta è tanto amata: invece di rovinarsi, come tanti materiali sintetici, acquista carattere e personalità con una patina che racconta la sua storia.

Che poi, in fondo, è la tua storia, o quella della tua famiglia, tramandata da una generazione all’altra. Fatta di viaggi e momenti quotidiani, lavoro e tempo libero, traslochi, promozioni, amori, trasferte, spensieratezza e piccole sfide. Racconta l’imprevedibilità della vita, quella che vivrai insieme ai tuoi accessori in vera pelle di vacchetta, pronti a elevare il tuo look e accompagnarti nelle avventure più belle.

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