Storia della borsa 24 ore
Piuttosto intuibile dal nome, la caratteristica principale di una valigetta 24 ore è quella di contenere il necessario per un breve pernottamento, spesso legato a una trasferta di lavoro. Ma come nasce questa tipologia di borsa in pelle e come si è evoluta fino ad arrivare a noi? Scopriamolo in un breve excursus sulla storia della valigeria.
Come viaggiamo? Storia dei nostri bagagli
L’idea di bagaglio, per quanto possa sembrare strano, risale addirittura all’Antico Egitto. Tutankhamon nel XIV secolo a.C. si preparò al viaggio più importante (quello verso l’Aldilà) con un set piuttosto vasto. Ben 50 cofanetti furono ritrovati nella sua tomba, con all’interno stoffe, cosmetici, oggetti d’uso quotidiano. Il Faraone voleva portare con sé tutto ciò che gli sarebbe servito nella vita oltre la morte, un viaggio ben lungo e complesso che avrebbe probabilmente comportato numerosi imprevisti. Da quel primo immenso set da viaggio si fa risalire tutta la storia dei bagagli.
Per molti secoli poi il bagaglio tradizionale è stato il baule: capiente, resistente e della forma perfetta per viaggiare con i mezzi più diffusi. Carrozze, calessi e poi i primi treni erano adatti a trasportare queste valigie in giro per il continente e, con la scoperta dell’America, anche alla sistemazione nelle stive delle navi. Grazie alla loro linea compatta e alla possibilità di sovrapporli uno sull’altro senza danni, i bauli rimasero un importante accessorio da viaggio fino ai secoli del Grand Tour (1700 e 1800). È con la nascita delle automobili che sorge l’esigenza di bagagli differenti. Più piccoli, più morbidi, versatili per entrare sui sedili posteriori e nei bagagliai con facilità. Possiamo puntare proprio su questa grande rivoluzione del trasporto per individuare la nascita delle valigette e delle borse 24 ore.
La naturale estensione del businessman del ‘900
La valigetta 24 ore diventa nel 1900 l’accessorio indispensabile per i professionisti. Capace di contenere un pigiama, un cambio, gli strumenti e i documenti necessari per svolgere il proprio mestiere lontano da casa, è un mix tra una valigia e una borsa da lavoro. Infatti viene scelta soprattutto da uomini che hanno bisogno di spostarsi. Medici che visitano i propri pazienti in giro per la regione, avvocati che si spostano per seguire una causa, ma anche imprenditori e commercianti che lavorano all’estero.
L’obiettivo principale è fornire a questi professionisti in un modo comodo ed elegante per effettuare le loro trasferte. Infatti le prime borse 24 ore sono morbide, spesso in vera pelle e con fodere resistenti, e dotate di numerosi scomparti per contenere tutto il necessario per un pernottamento. Accanto alle simili (ma più grandi) valigie 48 ore, diventano l’accessorio che distingue gli uomini dalla carriera più affermata. Lavoratori di prestigio, talmente apprezzati che i loro servigi vengono richiesti fuori città o addirittura all’estero. Con l’arrivo poi delle compagnie aeree, la valigetta 24 ore si adatta a questo mezzo. Diventa più compatta per essere posizionata nella cappelliera o sotto il sedile e si prepara ad ospitare gli oggetti di chi viaggia per lavoro.
La cartella 24 ore oggi
Oggi raramente la borsa 24 ore viene usata per i suoi scopi originali. Chi viaggia per brevi trasferte di lavoro, con qualsiasi mezzo, predilige più spesso i trolley o gli zaini, capienti e comodi da trasportare. Ma la cartella non ha perso per questo il suo fascino. Rimane un accessorio elegante e pratico, usato come borsa da lavoro nel quotidiano. La vedi alla mano di professionisti di ogni settore, come borsa da avvocato, come valigetta per medici che vanno a trovare i pazienti a domicilio, come portadocumenti per chi necessita di molte cartelline e fascicoli per il suo lavoro d’ufficio.
Soprattutto, non è più un accessorio prevalentemente maschile: da quando, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il lavoro professionale delle donne è diventato la normalità, i modelli femminili abbondano. A noi piace pensare che la borsa 24 ore di un lavoratore o quella di una lavoratrice abbiano bisogno delle stesse caratteristiche. Robustezza, capienza, ma anche una certa eleganza che permette di passare dall’ufficio al tempo libero e agli impegni familiari senza sforzo. Un importante cambiamento è quello di scomparti e tasche dedicate agli accessori tecnologici. Molte valigette 24 ore possiedono uno spazio apposito per il laptop, uno per le cuffie wireless e una porta USB per la ricarica dei device.
Le cartelle di Castelli
Oggi, con la funzione primaria delle borse 24 ore ormai sorpassata, scegliamo di concentrarci su cartelle in pelle eleganti e alla moda, da usare in ambito lavorativo. Dedichiamo ai nostri clienti cartelle dal design accattivante e dai materiali di altissima qualità. Colori neutri per borse che dureranno a lungo, accompagnando la carriera del lavoratore o della lavoratrice con la loro praticità e bellezza, o tonalità accese che raccontano la loro personalità unica. Aggiungiamo dettagli come spallacci e tracolle per migliorare il comfort di chi si sposta durante le giornate lavorative, e pensiamo alle esigenze dei lavoratori contemporanei.
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